Le influenze musicali reciproche tra America e Inghilterra, gli anni ’60 e i nomi dei più grandi artisti della storia della musica fanno di Londra, oggi, un vero e proprio museo delle sette note per ogni genere e gusto.
Let It Rock
Un vero e proprio rocker non può che iniziare l’esplorazione musicale londinese se non partendo dal Hard Rock Cafè di Old Park Lane. L’Hard Rock londinese fu il primo di una lunga serie di Cafes e il suo interno è un piccolo tempio della musica: dalle pareti ricoperte di fotografie agli abiti di Freddy Mercury, gli occhiali di John Lennon, le chitarre di Kurt Cobain e Bob Dylan e altri infiniti cimeli appartenuti alle grandi celebrità della scena musicale; provare per rimanere affascinati tra un hamburger e un buon drink.
Il 18 settembre 1970 il grande Jimi Hendrix muore a Londra e senza dubbio con la sua performance a Woodstock divenne una vera e propria icona rock. Oggi, la sua casa londinese al 23 di Brook Street, è diventata un museo aperto a chiunque voglia riscoprire frammenti di vita del musicista americano. Il museo fa parte del progetto “Discovering Hendrix: At Handel House” dedicato all’artista e al patrimonio che ha lasciato nella storia della musica.
Esploratori di nuove frontiere e pionieri per le generazioni successive, i Pink Floyd si affermano in Inghilterra negli anni ’60. Il 21 gennaio 1977 pubblicano il loro terzo concept album, Animals, criticando schiettamente le condizioni politiche del loro paese. Registrato ai Britannia Row Studios (318, Wandsworth Bridge Road), l’immagine di copertina del disco raffigura un maiale (in riferimento ai politici e a tutte le categorie di persone che “ingrassano” alle spalle altrui) che vola tra le due ciminiere di Battersea Power Station (situata al 188 di Kirtling Street).
La centrale diventa – in seguito a Pigs On The Wing – uno dei luoghi storici connessi alla musica ma nel luglio 2013 il premier britannico annuncia la trasformazione della ex centrale in un centro residenziale disposto da appartamenti, negozi e ristoranti lussureggianti.
Anche trascorrere una serata all’insegna del rock, a Londra, non è così difficile. Oltre alle numerose esibizioni live di band inglesi, nella città abbondano i locali dallo stile un po’ particolare. L’insegna ben riconoscibile all’ingresso del pub la dice lunga su quello che vi aspetta all’interno: birra, teschi e metal. È il Crobar e lo troverete al 17 di Manette Street.
Particolare è anche il Aces and Eights, a Tufnell Park. Dallo stampo decisamente rock, ciò che lo rende così caratteristico sono le luci a neon che risaltano sul nero. Live band, birra, Jack Daniel’s e cocktails; non mancano gli ingredienti per una serata travolgente!

Punk is not dead

Londra, 1975. Al 430 di King’s Road la coppia Vivienne WestWood e Malcolm McLaren aprono “Sex”, culla della moda punk. Catene, vestiti strappati, abiti in pelle e spille, il tutto indossato in maniera molto trash. Oggi il negozio si chiama World’s End ed è proprio nel negozio della eclettica Westwood che nacquero, quasi 40 anni fa, le prime intonazioni dei ribelli Sex Pistols.
La band britannica ha vissuto per molto tempo al 6 di Denmark Street, via particolare per la presenza di innumerabili negozi di musica. Vinili, libri di biografie dei grandi artisti, chitarre, strumenti acustici; un piccolo paradiso musicale da conoscere!
Ma uno dei più grandi centri punk è senza dubbio Camden Town, con i suoi protagonisti eccentrici e stravaganti. Le facciate dei negozi sono allestite con oggetti tridimensionali e le persone che frequentano il quartiere non passano inosservate per la loro creatività data da piercing e tatuaggi. Tra tanta gente bizzarra imperdibile è il Camden Lock Market, pieno di colorate bancarelle con oggetti di ogni tipo, vestiti vintage e frizzanti stand gastronomici.
Il luogo ideale per trascorrere una serata alternativa e riassaporare l’atmosfera punk degli anni ’70 è senza dubbio il 100 Club, al 100 di Oxford Street. Negli anni ’80 il locale fu un importante punto di ritrovo per i giovani punk londinesi e sul palco si alternavano considerevoli band come i Black Flag, Crass, Sex Pistols. Ancora oggi il locale vanta numerosi concerti anche se non così di rilievo come in passato, ma pur sempre di livello eccellente.
Colorful Vibrations: Glam Rock
È proprio in Inghilterra che il glam rock si afferma agli inizi degli anni ’70. Un proto punk cantabile, elementare e rumoroso, ornato con colori e tessuti stravaganti.
Parte fondamentale del glam rock, oltre a Bowie, è Marc Bolan e il suo gruppo T.Rex, fondati nel 1967. Il repertorio dei T.Rex copre gran parte degli anni ’70 fino alla tragica morte del leader Bolan, avvenuta il 16 settembre 1977. La causa dello spiacevole avvenimento fu un incidente in macchina e i fans più incalliti decisero di creare un vero e proprio santuario a Queen’s Ride, luogo del decesso di Marc Bolan e della sua fidanzata Gloria Jones. L’omaggio al musicista nacque con il pellegrinaggio degli amanti della sua musica sul luogo del lutto, lasciando biglietti e ricordi. Il 16 settembre 2002, in occasione dei 25 anni dalla scomparsa del musicista, è stata fissata una lapide in bronzo.
Altro gruppo fondamentale del glam rock sono i Queen e la voce del grande Freddie Mercury. I concerti erano la caratteristica peculiare del gruppo, decisamente animati dalle performance del cantante, quasi come fossero veri spettacoli teatrali, ricchi di piume e tessuti colorati.
Al numero 1 di Logan Place, si trova Garden Lodge, la casa dove il cantante visse e morì il 24 novembre 1991. Il muro esterno e un piccolo portoncino verde accolgono le testimonianze (dei fans più sfegatati) in onore del loro idolo.
Electrics Sounds In My Head
Ma Londra non è solo rock. Ascoltare dell’ottima musica elettronica nella capitale inglese è davvero molto semplice!
La culla musicale londinese Fabric, al 77 di Charterhouse Street, è tappa obbligatoria per chi ama la musica e ballare. le se sonorità variano dal dubstep al drum and bass, dall’house alla techno, fino all’elettronica. Nel 2001, il club, ha iniziato a pubblicare una serie di cd contenenti le registrazioni di dj emergenti.
Nel cuore di Kensington, si trova una delle migliori discoteche elettroniche del paese con i più famosi dj della città. Oltre la musica, vasta è la scelta di bevande al Boujis, 43 di Thurloe Street.
Scopri i migliori locali e club di Londra
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foto via nightlondon.co.uk
Nella zona sud di Londra non manca l’Electric Brixton, ricco di serate elettroniche e buone vibrazioni. All’interno il locale ha le sembianze di un teatro che prende poi forma con le numerosissime persone che può ospitare. Il locale si trova a Town Hall Parade, Brixton.
Al numero 5 di Elephant Road spiccano melodie electro, dubstep e drum and bass per lunghe notti a ritmo di danza. I Corsica Studios offrono uno dei migliori sound system della capitale inglese; dall’atmosfera intima, il locale ha ospitato artisti del calibro di Plex, Tief e Low Life.
Londra è certamente la capitale della musica, ora non resta che a voi la scelta!